SignaWeb: limiti noti e buone pratiche

Un buon progetto nasce anche da quello che si sa di non poter promettere. Questi sono i limiti di SignaWeb da conoscere prima di fare un'offerta.

Limiti noti

  1. Le impostazioni valgono per tutto Google Chrome dell'utente del player. Se qualcuno apre Chrome su quel PC per altri motivi, trova lo stesso perimetro. Per questo consigliamo Edge come browser predefinito e le procedure di manutenzione per gli interventi tecnici.
  2. I criteri di un dominio aziendale prevalgono. Se il player è gestito da criteri di gruppo, alcune impostazioni potrebbero essere sovrascritte. Va verificato in fase di progetto.
  3. I download sono bloccati. È una scelta di sicurezza: un totem pubblico non deve salvare file.
  4. La pulizia della sessione avviene dopo il ritorno del palinsesto. Se un nuovo visitatore tocca lo schermo proprio in quei pochi secondi, può trovare il sito dove l'ha lasciato il precedente.
  5. I suggerimenti del browser nei moduli possono restare fino al riavvio notturno. Anche i dati di alcuni contenuti incorporati di terze parti, come video o mappe, potrebbero non essere cancellati.
  6. Serve Navori QL con QL Spy. SignaWeb non funziona come chiosco autonomo, ed è solo per player Windows.

Buone pratiche

  1. Evita di proporre sul totem moduli con dati personali o aree con login. Se il cliente li vuole, valutali insieme a ENYCS prima dell'offerta.
  2. Non lasciare tastiere o mouse collegati al player dopo l'installazione.
  3. Tieni il timeout di QL Spy proporzionato all'uso: abbastanza lungo per leggere una pagina, abbastanza breve da liberare il totem.
  4. Autorizza solo i domini che servono davvero. Ogni dominio in più è una strada in più per uscire dal sito.
  5. Metti per iscritto con il cliente cosa si potrà fare sul totem e cosa resterà bloccato.

Il cliente perdona un limite dichiarato. Non perdona una promessa che il sistema non mantiene.